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Damascene

DamasceneRegione Costiera, Sudafrica

Damascene: South Africa’s New Benchmark for Precision and Place

Few wineries have captured attention as swiftly and decisively as Damascene. Since its founding in 2017, this Elgin-based project has redefined what modern South African wine can be: elegant, precise, and unmistakably shaped by terroir. Winemaker Jean Smit’s vision is clear—to reveal the Cape’s finest vineyards through purity, restraint and balance. With scores now reaching 98 points, Damascene stands firmly among the most exciting names in South African wine.

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Damascene
Damascene Franschhoek Old Bush Vines Semillon 2024

Damascene Franschhoek Old Bush Vines Semillon 2024

Franschhoek, Regione Costiera, Sudafrica

Pronto da gustare
42,50 € BTW inclusa per cassa WA 95
Bottiglia singola DISPONIBILE: CASSE
Damascene Stellenbosch Chenin Blanc 2024

Damascene Stellenbosch Chenin Blanc 2024

Stellenbosch, Regione Costiera, Sudafrica

Si beve bene, migliorerà
42,50 € BTW inclusa per cassa WA 96
Bottiglia singola DISPONIBILE: CASSE
Damascene Stellenbosch Syrah 2022

Damascene Stellenbosch Syrah 2022

Stellenbosch, Regione Costiera, Sudafrica

Conservare in cantina
41,50 € BTW inclusa per cassa TA 97
Bottiglia singola DISPONIBILE: CASSE
Damascene Stellenbosch Syrah 2023

Damascene Stellenbosch Syrah 2023

Stellenbosch, Regione Costiera, Sudafrica

Si beve bene, migliorerà
41,50 € BTW inclusa per cassa TA 98
Bottiglia singola DISPONIBILE: CASSE
Damascene Stellenbosch Syrah 2024

Damascene Stellenbosch Syrah 2024

Stellenbosch, Regione Costiera, Sudafrica

Pronto da gustare
42,50 € BTW inclusa per cassa VN 97
Bottiglia singola DISPONIBILE: CASSE
Mostrati 1–5 di 5 vini

La storia ha inizio con la collaborazione tra Smit e l'imprenditore David Curl, già proprietario del bordolese Chateau Gaby. Insieme, hanno cercato di dare vita a una collezione di vini capace di esprimere la straordinaria diversità dei terroir del Capo anziché seguire le convenzioni. Fin dal principio, l'attenzione si è concentrata su Syrah da clima fresco, Cabernet Franc raffinati e Chenin Blanc di grande consistenza tattile, ciascuno proveniente da vigneti meticolosamente selezionati a Stellenbosch, Swartland, Cederberg e Franschhoek.

Il percorso di Jean Smit verso Damascene si legge come una masterclass globale di enologia. Dopo aver studiato viticoltura ed enologia, si è formato sotto la guida di Andy Smith presso DuMOL in California e ha perfezionato la propria arte con Stéphane Ogier in Côte Rôtie, una delle patrie spirituali del Syrah. Successivamente è tornato in California presso Larkmead prima di rientrare in Sudafrica, dove ha trascorso quasi un decennio a plasmare i vini di Boekenhoutskloof. Questa combinazione di prospettiva internazionale e profonda conoscenza locale costituisce le fondamenta dello stile di Damascene.

Damascene jean smit

La vinificazione a Damascene:

Nella cantina di Elgin, Smit adotta un approccio meticoloso ma al tempo stesso intuitivo. Le fermentazioni sono spontanee e molte partite includono uve a grappolo intero per apportare slancio e complessità. L'affinamento avviene in grandi foudre di rovere austriaco da 2.000 litri ed eleganti vasche di cemento a forma di tulipano, selezionati per la loro estrazione delicata e la capacità di preservare la freschezza. Travasi minimi e un impiego ridotto di solfiti consentono a ciascun vino di mantenere la propria naturale tensione e l'identità del vigneto. Gli assemblaggi finali riposano in cemento prima dell'imbottigliamento per raggiungere armonia e tessitura.

Una delle tecniche più distintive impiegate da Smit è la fermentazione a cappello sommerso, metodo ispirato al Domaine Jamet della Côte Rôtie. Questa estrazione lenta e delicata esalta il profilo aromatico e la setosità, preservando al contempo l'individualità del vigneto. Il risultato è una gamma di vini che unisce intensità e grazia, offrendo struttura senza pesantezza e potenza senza eccessi.

I Syrah di Damascene, in particolare, sono ormai leggendari. Ogni cuvée riflette la propria origine: gli aspri suoli granitici dello Swartland, la precisione delle altitudini più elevate di Cederberg e il portamento più classico di Stellenbosch. Hanno meritato paragoni con i grandi Syrah del Rodano settentrionale, pur rimanendo inconfondibilmente sudafricani: espressivi, vibranti e ricchi di energia. Gli Chenin Blanc sono altrettanto raffinati, contraddistinti da una mineralità salina e da una tessitura complessa, mentre il Cabernet Franc cattura una freschezza e una finezza di dettagli raramente riscontrabili nel Capo.

Status di «First Growth» conferito da Tim Atkin:

Nel suo rapporto sul Sudafrica del 2023, Tim Atkin MW ha conferito a Damascene lo status di «First Growth», collocandola accanto a Porseleinberg e Sadie Family come una delle nuove icone del Capo. Questo riconoscimento, raggiunto in pochissimi anni, conferma quanto collezionisti e critici avevano già scoperto: Jean Smit sta guidando una silenziosa rivoluzione nell'enologia sudafricana.

Damascene non è semplicemente un'altra etichetta emergente; è un movimento verso la purezza e il territorio. Ogni vino si rivela vivo, plasmato dalla terra anziché dalla cantina, e destinato a figurare tra i grandi del mondo. Per chi desidera assaporare il futuro del vino sudafricano, questo è il momento ideale.