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Chateau Pontet-Canet

Chateau Pontet-CanetBordeaux, Francia

Pauillac, Bordeaux

Bordeaux 1855 Classification: Fifth Growth

Château Pontet-Canet, located in the prestigious Pauillac appellation, stands as one of the most remarkable success stories in recent Bordeaux history. Once ranked as a Fifth Growth in the 1855 Bordeaux classification, this estate has undergone a transformation so profound that it now consistently rivals the quality of First Growths. The story of Pontet-Canet is not just one of tradition and terroir but also of bold vision and meticulous dedication.

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Chateau Pontet Canet
Chateau Pontet-Canet 2009

Chateau Pontet-Canet 2009

Pauillac, Bordeaux, Francia

Si beve bene, migliorerà
1302 € In Deposito Fiscale WA 100
Cassa da 6 •217 € / bott. IN ARRIVO
Chateau Pontet-Canet 2012

Chateau Pontet-Canet 2012

Pauillac, Bordeaux, Francia

Apice del consumo
893 € In Deposito Fiscale WCI 94-96
Cassa da 12 •74,42 € / bott. IN ARRIVO
Chateau Pontet-Canet 2013

Chateau Pontet-Canet 2013

Pauillac, Bordeaux, Francia

Apice del consumo
843 € In Deposito Fiscale WA 90-92
Cassa da 12 •70,25 € / bott. IN ARRIVO
Chateau Pontet-Canet 2016

Chateau Pontet-Canet 2016

Pauillac, Bordeaux, Francia

Si beve bene, migliorerà
775 € In Deposito Fiscale WE 100
Cassa da 6 •129,17 € / bott. IN ARRIVO
Chateau Pontet-Canet 2018

Chateau Pontet-Canet 2018

Pauillac, Bordeaux, Francia

Si beve bene, migliorerà
582 € In Deposito Fiscale WA 98
Cassa da 6 •97 € / bott. IN ARRIVO

+ Altri formati disponibili

Chateau Pontet-Canet 2019

Chateau Pontet-Canet 2019

Pauillac, Bordeaux, Francia

Si beve bene, migliorerà
447 € In Deposito Fiscale JS 99
Cassa da 6 •74,50 € / bott. IN ARRIVO
Chateau Pontet-Canet 2020

Chateau Pontet-Canet 2020

Pauillac, Bordeaux, Francia

Si beve bene, migliorerà
415 € In Deposito Fiscale JS 98-99
Cassa da 6 •69,17 € / bott. IN ARRIVO
Chateau Pontet-Canet 2021

Chateau Pontet-Canet 2021

Pauillac, Bordeaux, Francia

Si beve bene, migliorerà
418 € In Deposito Fiscale JS 95-96
Cassa da 6 •69,67 € / bott. IN ARRIVO
Chateau Pontet-Canet 2022

Chateau Pontet-Canet 2022

Pauillac, Bordeaux, Francia

Conservare in cantina
94,50 € In Deposito Fiscale JD 100
Bottiglia singola DISPONIBILE: CASSE
Chateau Pontet-Canet 2022 (Magnum)

Chateau Pontet-Canet 2022 (Magnum)

Pauillac, Bordeaux, Francia

Conservare in cantina
598 € In Deposito Fiscale JD 100
Cassa da 3 •199,33 € / bott. IN ARRIVO
Chateau Pontet-Canet 2025

Chateau Pontet-Canet 2025

Pauillac, Bordeaux, Francia

Conservare in cantina
216 € In Deposito Fiscale WA 98-100
Cassa da 3 •72 € / bott. IN ARRIVO
Mostrati 1–11 di 11 vini

Le origini di Pontet-Canet risalgono al 1705, quando Jean-François de Pontet, governatore reale del Médoc, fondò la tenuta unendo diverse parcelle di terreno. Nel corso del tempo fu incorporata una sezione adiacente proveniente dall'area di Canet, conferendo alla tenuta il suo nome completo. La posizione dello château sull'altopiano di ghiaie profonde adagiate su suoli calcarei e argillosi — un terroir condiviso con alcuni dei vicini più illustri di Bordeaux, come Lafite Rothschild e Mouton Rothschild — ha sempre lasciato presagire il suo straordinario potenziale.

Nonostante questo terroir così promettente, Pontet-Canet è rimasto per molti anni relativamente nell'ombra, ricevendo unicamente lo status di Cinquième Cru nella Classificazione del 1855, basata all'epoca in gran parte sulle quotazioni di mercato. Tuttavia, fu solo nel 1975, quando Guy Tesseron, rinomato commerciante di Cognac, acquistò la proprietà, che il suo potenziale iniziò a esprimersi appieno. La vera rinascita di Pontet-Canet prese tuttavia forma sotto la guida del figlio di Guy, Alfred Tesseron, che subentrò nel 1994.

Alfred Tesseron, affiancato dallo storico direttore tecnico Jean-Michel Comme, ha intrapreso una missione che avrebbe trasformato Pontet-Canet in un punto di riferimento moderno dell'enologia bordolese. Il loro approccio è stato a dir poco rivoluzionario, soprattutto considerando l'estensione della tenuta. Pontet-Canet si estende su 81 ettari, rappresentando uno dei vigneti più vasti di Pauillac. Convertire una proprietà di tale portata a pratiche interamente biologiche e biodinamiche fu considerato da molti un'impresa ad alto rischio, ma i risultati si sono rivelati straordinari.

Il terroir e le pratiche pionieristiche

Il terroir di Pontet-Canet è la quintessenza di Pauillac, con i suoi terreni ghiaiosi ideali per il Cabernet Sauvignon, sovrapposti ad argilla e calcare che assicurano alle viti una ritenzione idrica fondamentale durante i mesi estivi più aridi. La vicinanza della tenuta all'estuario della Gironda contribuisce inoltre a mitigare le temperature, offrendo una protezione naturale contro gli eventi climatici estremi. Ma, per quanto il terroir sia essenziale, Alfred Tesseron ha compreso che per esprimere tutto il potenziale di Pontet-Canet non bastava una terra eccezionale: occorreva una visione enologica illuminata.

Sotto la guida di Tesseron, Pontet-Canet è diventato il primo grande produttore di Bordeaux a ottenere la doppia certificazione biologica e biodinamica. Questo percorso è iniziato concretamente nel 2004 con le prime sperimentazioni biodinamiche su una parte dei vigneti. Nonostante alcune battute d'arresto, come il grave attacco di peronospora del 2007, Tesseron e Comme hanno perseverato, riavviando il processo di conversione con rinnovata determinazione. Entro il 2010 la tenuta era interamente certificata biologica e biodinamica, ottenendo i marchi Biodyvin, Demeter ed Ecocert.

Uno degli aspetti più distintivi del moderno processo di vinificazione di Pontet-Canet è l'impiego di uova di cemento e anfore di terracotta per l'affinamento di una quota del vino. Questi recipienti, introdotti rispettivamente nel 2010 e nel 2012, sono concepiti per esaltare la purezza espressiva del terroir. Le anfore di terracotta, in particolare, sono realizzate integrando ciottoli di ghiaia e calcare provenienti dalle migliori parcelle della tenuta, conferendo una dimensione unica all'evoluzione del vino. L'impegno della cantina verso la sostenibilità si riflette inoltre nell'impiego di cavalli per l'aratura di metà dei vigneti e nell'uso dell'energia geotermica per alimentare l'intera struttura.

Nel 2019 Pontet-Canet ha inaugurato un nuovo e innovativo sistema manuale di cernita e diraspatura, a testimonianza di una ricerca incessante della precisione e della massima qualità. Nonostante le insidie delle ultime annate, compreso un devastante attacco di peronospora nel 2018 che ha ridotto drasticamente le rese, Pontet-Canet ne è uscito ancor più rafforzato, dando vita a vini che la critica colloca regolarmente tra i vertici assoluti di Bordeaux.