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Chateau Musar

Chateau MusarValle della Bekaa, Libano

Chateau Musar: A Testament to Lebanon’s Rich Winemaking Heritage

History of Winemaking in Lebanon

Lebanon’s winemaking tradition stretches back to the Bronze Age, with its roots firmly planted in the fertile Bekaa Valley. The Phoenicians, renowned for their seafaring and trade, were among the earliest cultivators of vineyards, spreading viticulture across the Mediterranean. Later, Roman influence left an indelible mark on the region’s wine culture, epitomised by the awe-inspiring Temple of Bacchus in Baalbek. This ancient temple, a UNESCO World Heritage Site, stands as a monumental tribute to the region’s deep connection to wine production, a tradition that has endured for thousands of years.

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Chateau Musar
Chateau Musar Red 2015

Chateau Musar Red 2015

Valle della Bekaa, Libano

Pronto da gustare
462 € In Deposito Fiscale
Cassa da 6 •77 € / bott. IN ARRIVO
Chateau Musar Red 2016

Chateau Musar Red 2016

Valle della Bekaa, Libano

Pronto da gustare
396 € In Deposito Fiscale
Cassa da 6 •66 € / bott. IN ARRIVO
Chateau Musar Red 2017

Chateau Musar Red 2017

Valle della Bekaa, Libano

Si beve bene, migliorerà
254 € In Deposito Fiscale DC 91
Cassa da 6 •42,33 € / bott. IN ARRIVO
Chateau Musar Red 2019

Chateau Musar Red 2019

Valle della Bekaa, Libano

Pronto da gustare
254 € In Deposito Fiscale
Cassa da 6 •42,33 € / bott. IN ARRIVO
Mostrati 1–4 di 4 vini

Chateau Musar: Fondazione ed eredità

Chateau Musar, la cantina più iconica del Libano, fu fondata nel 1930 da Gaston Hochar durante il Mandato francese. Riconoscendo il potenziale dello straordinario terroir libanese, Gaston impiantò i suoi vigneti nella Valle della Bekaa, posizionando strategicamente la cantina 20 chilometri a nord di Beirut, a Ghazir. Questa ubicazione, scelta per mitigare i rischi dell’instabilità geopolitica, ha permesso alla cantina di superare la tumultuosa storia del Libano, rimanendo al contempo un punto di riferimento di eccellenza nel mondo dei grandi vini.

La Valle della Bekaa: il paradiso dei viticoltori

La Valle della Bekaa, una regione di straordinaria bellezza incastonata tra due catene montuose, offre l’ambiente perfetto per la viticoltura. A un’altitudine di circa 1.000 metri, la valle è caratterizzata da giornate calde e assolate e da notti fresche, creando le condizioni ideali per la maturazione delle uve e l’equilibrio dell’acidità. I suoli, composti da limo, ciottoli e calcare, sono ricchi di sostanze nutritive e ben drenati, mentre l’acqua proveniente dallo scioglimento delle nevi delle montagne circostanti garantisce un’irrigazione costante. Con una tradizione vinicola di 6.000 anni, la Valle della Bekaa rimane il cuore pulsante della viticoltura libanese.

La rinascita della viticoltura libanese

La storia enologica del Libano ha affrontato sfide considerevoli, in particolare durante il dominio islamico, quando la produzione di alcol fu vietata per oltre 1.000 anni. Tuttavia, i padri gesuiti reintrodussero la vinificazione in Libano nel 1857, gettando le basi per una moderna rinascita. Persino durante la guerra civile libanese, Chateau Musar continuò la propria attività, interrompendo la produzione solo nel 1976 e nel 1984 durante le fasi più intense del conflitto. Questa resilienza sottolinea la dedizione incrollabile dei vignaioli libanesi alla loro arte.

La guida visionaria di Serge Hochar

Serge Hochar, primogenito di Gaston, ha portato Chateau Musar alla ribalta internazionale. Dopo aver studiato enologia a Bordeaux e aver svolto il tirocinio presso Chateau Langoa-Barton, Serge sviluppò una filosofia incentrata sulla vinificazione naturale. Sostenne con convinzione l’uso di lieviti indigeni, evitò chiarifiche e filtrazioni e puntò su un prolungato affinamento in botte e in bottiglia per produrre vini dal carattere eccezionale. I suoi assemblaggi di Cabernet Sauvignon con varietà rodaniane come Carignan e Cinsault sono divenuti leggendari, accogliendo le imperfezioni per dar vita a vini ricchi di fascino e unicità. Serge definiva le sue creazioni «vini senza trucco», ottenendo nel 1984 il riconoscimento di Decanter Man of the Year.


Caratteristiche dei vini di Chateau Musar

I vini rossi di Chateau Musar maturano per 12 mesi in botti di rovere francese non tostate, seguiti da un lungo affinamento in cantina, acquisendo così una straordinaria profondità e complessità. Sono rinomati per le loro caratteristiche sfumature ambrate, i profili speziati e uno straordinario potenziale di invecchiamento, che supera sovente i 15 anni. Ogni annata è volutamente unica e riflette la variabilità naturale della vendemmia. Questo approccio, unito al loro stile inconfondibile, ha conquistato una schiera di collezionisti e appassionati in tutto il mondo.

La gestione moderna

Oggi, Chateau Musar rimane sotto la guida dei nipoti di Gaston Hochar, Gaston e Marc, che proseguono l’eredità di famiglia con dedizione e lungimiranza. La tenuta si estende su 220 ettari di vigneti nella Valle della Bekaa, con le varietà a bacca nera coltivate a 1.000 metri di altitudine e quelle a bacca bianca all’impressionante quota di 1.500 metri. L’ampelografia comprende Cabernet Sauvignon, Carignan, Cinsault, Grenache, Syrah, Mourvedre, Viognier, Vermentino e vitigni autoctoni libanesi quali Obaideh e Merwah. La vendemmia viene eseguita a mano, spesso da beduini locali, da agosto a ottobre. Prima azienda vinicola certificata biologica in Libano, Chateau Musar incarna un impegno rigoroso verso pratiche sostenibili e non interventiste.

L’eredità duratura di Chateau Musar

La resilienza e l’eccellenza di Chateau Musar ne hanno sancito il ruolo di autentico simbolo dell’enologia libanese. Nonostante le avversità, dai conflitti agli ostacoli logistici, la cantina ha ottenuto il plauso internazionale, esportando per la prima volta i suoi vini in Gran Bretagna grazie a The Wine Society nel 1971. Il maggiore Ronald Barton, un ufficiale francese di stanza in Libano, fu uno dei primi estimatori e sostenitori dell’azienda, a testimonianza degli storici legami della cantina con la Francia. Il profondo impatto di Serge Hochar viene celebrato postumo, e i vini continuano a evocare l’anima della Valle della Bekaa, un luogo che Serge descriveva come la dimora spirituale del vino.

Chateau Musar è molto più di una cantina: è una testimonianza vivente dell’intramontabile patrimonio vinicolo libanese, capace di plasmare vini che vibrano di storia, resilienza e ineguagliabile personalità.